G8: risarcimento record per tedesca

La violenza subita in prima persona, ma soprattutto "la lesione dei diritti della persona a protezione costituzionale" e "le gravi violenze" alle quali assistette prima alla scuola Diaz e poi nella caserma di Bolzaneto sono ferite per le quali il giudice del tribunale civile di Genova ha riconosciuto a una manifestante tedesca, all'epoca del G8 del 2001 poco più che ventenne, un maxi risarcimento di 175 mila euro per i danni fisici e morali subiti. Si tratta del risarcimento più alto finora concesso in sede civile. La giovane, scrive il giudice, per la privazione dei diritti, le umiliazioni sopportare, e le violenze cui assistette, ha subito un disturbo da stress post traumatico che si palesa "alla comparsa di una persona in divisa" e le crea "disagio se qualcuno le si avvicina troppo". La manifestante ha subito violenze in prima persona ma ha dovuto assistere alle violenze ad amici e conoscenti. "Brutalità e irrazionalità delle aggressioni" che hanno indotto il giudice a triplicare il risarcimento.

ANSA

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